Coronavirus: i danni riportati al settore degli eventi

L’Italia e il Made in Italy rallentano: la psicosi da Coronavirus ha causato da settimane crollo di prenotazioni, annullamenti di eventi e fiere, rischi per l’export. L’epidemia sta causando danni atroci alla nostra economia, in ogni settore, ma soprattutto in quello degli eventi.

“L’Italia deve cambiare stile di vita”. Sono le parole che in questi giorni sentiamo rimbombare nelle nostre case, ai tg, in radio, sui social. Per fermare il Coronavirus e limitare il contagio il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, firma un nuovo decreto. L’Italia è in quarantena. Scuole ed Università restano chiuse fino al 15 marzo, le partite calcistiche si giocano a porte chiuse e tutti gli eventi pubblici sono annullati o rimandati.

Sono sospesi meeting lavorativi, riunioni, congressi ed assemblee. Gli eventi, inclusi quelli teatrali, ludici, pubblici e privati che comportano affollamento di persone nel quale non si rispetta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, vengono cancellati.

I ritmi di crescita della nostra economica, già lenti, ad oggi sono in continua minaccia: turismo, fiere specializzate, commercio, settori degli eventi, tutto in calo.

Se la crisi causata dal CO-VID 19 si dovesse prolungare, Confcommercio ha stimato una perdita di 5-7 miliardi di euro. Prometeia società di ricerca, ha ipotizzato a causa dell’epidemia, una contrazione del Pil a -0,3% nel 2020 per effetto del virus.

È proprio il settore degli eventi a risentirne di più. Expo Event, associazione di fiere ed eventi svizzera, ha calcolato un danno per il settore che supera i 150 milioni.

Fra cancellazioni e rinvii non si terrà circa l’80% degli eventi previsti. Per i professionisti del settore sembra uno scenario da incubo.

I locali pubblici, ad esempio in Lombardia sono obbligati a chiudere molto presto. Ed i locali, le discoteche ed i pub sono tra le attività più colpite a causa delle decisioni del governo, ma anche per il timore che questa epidemia sta causando nelle persone.

Per queste ragioni il settore degli eventi e delle fiere insomma sta subendo grossi danni. Il Carnevale di Venezia, ad esempio, un evento che stimava un giro di affari che arrivava a 60 milioni di euro, è stato sospeso in anticipo, la settimana della Moda a Milano si è celebrata con sfilate a porte chiuse.

Anche a Roma, tutto si ferma. Discoteche, mostre, concerti, musica live. Le misure del paese per limitare il contagio “manderanno all’aria”, secondo gli esperti, un intero anno di crescita per il settore.

Rimandati il Festival del Giornalismo Ambientale in programma al Maxxi e la mostra su Alberto Sordi che avrebbe dovuto aprire il 7 marzo. Annullata anche la mezza maratona RomaOstia, in programma domenica prossima, così come il Roma Whisky Festival rimandato ad Aprile.

I locali rispettano il decreto emanato e rimandano gli eventi della settimana:

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Nell’attuale situazione di incertezza è molto difficile fornire una risposta: tutto dipenderà dall’andamento dell’epidemia in queste settimane.

Considerata l’evoluzione della situazione legata al Coronavirus ed in virtù del decreto del Governo che sospenderà per i prossimi 30 giorni manifestazioni pubbliche e private, anche noi di Dovado ci vediamo costretti a sospendere la programmazione di eventi per discoteche e musica live. Ci scusiamo per il disagio e speriamo di tornare presto a consigliarvi i migliori eventi di Roma per i vostri weekend. 

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